La visita Gastroenterologica Dott. Roberto Parri


La visita Gastroenterologica si effettua per affrontare e curare disturbi appartenenti alla sfera dell’apparato digerente.
Ciò viene fatto, in primo luogo, mediante un passaggio indispensabile dal nome ANAMNESI, termine derivato dal greco che significa “risalire nella memoria”: con essa ci si propone di giungere alle cause dei disturbi mediante l’analisi di tutti i possibili fattori responsabili nella vita del paziente, che vanno dalla familiarità alla costituzione fisica ed emotiva, allo stile di vita e tutta la storia fisiologica e patologica. Non è possibile pretendere di “curare” (ossia prendersi carico di) una situazione senza conoscerne le radici ed il contesto. E’ <sempre> stato così nella storia della Medicina, come testimonia la memoria dei validi medici “di famiglia” di quando mi sono formato, che sapevano tutta la storia dei propri pazienti e riuscivano a curarli ottimamente con poche cose, a volte solo con dei consigli assennati. Oggi invece, per favorire il <consumo> di farmaci ed esami, si è sempre più adottato uno stile “fast food” fatto di pseudo diagnosi preconfezionate magari raccolte su Internet, con le quali il paziente giunge dal medico ed ottiene in pochi minuti o addirittura secondi lo schemino per lui… Magari sbagliato o inappropriato, ma in questo modo tutti fanno prima e il PIL della istituzione medica si mantiene alto (anche se magari a spese della salute); i tristi risultati di questo modo di fare dilagante sono sotto gli occhi di tutti.
Una volta affrontata bene l’anamnesi, si giunge a quella che più propriamente viene riconosciuta dal paziente come “la visita”, ossia l’ESAME OBIETTIVO o ESAME FISICO: altro passaggio indispensabile, grazie al quale il medico esamina il paziente con i propri mezzi fisici (i cinque sensi) alla ricerca di segnali utili per comprendere la patologia o il problema.
A questo punto, facendo una somma ed un bilancio da quanto emerso, si cerca di giungere alla DIAGNOSI (letteralmente, “conoscere attraverso”), ossia la definizione del problema da trattare; e se questa fosse difficile o momentaneamente impossibile o solo presuntiva, si può chiedere l’aiuto di ANALISI o ESAMI DIAGNOSTICI.
Il passo successivo e finale consiste nella PRESCRIZIONE della TERAPIA: dai semplici e fondamentali consigli di vita quotidiana ed alimentari, a sostanze che aiutano il nostro corpo a reagire correggendo e riducendo progressivamente i disturbi sino allo stare bene, obiettivo agognato della visita medica. Questo passaggio, tuttavia, per essere efficace, richiede il verificarsi di una condizione che si studiava all’Università: L’ALLEANZA MEDICO-PAZIENTE. E’ fondamentale che questo ultimo ma in realtà primo e principale pilastro, non rimanga solo un vecchio concetto nelle lontane memorie delle matricole universitarie ancora piene di buoni propositi.

Dott. ROBERTO PARRI – Specialista in Gastroenterologia – Perfezionato in Coloproctologia – Esperto in Idrocolonterapia
Rimini (ITA) – Repubblica di San Marino (RSM) – Tel. (+39)3396897799 Email: parridoc60@gmail.com

Idrocolonterapia come funziona

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